
In questa guida parliamo della cromoterapia in doccia. Vedremo quali sensazioni può offrire, quali accessori permettono di realizzarla, come attrezzare il box e quanto incidono le diverse soluzioni sulla spesa.
La cromoterapia in doccia è uno di quei trattamenti che fino a qualche anno fa sembravano riservati a spa e hotel, ma che oggi trovano spazio anche nei bagni domestici. Merito soprattutto dei sistemi LED, disponibili in versioni molto semplici così come in configurazioni decisamente più sofisticate.
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Cromoterapia in doccia: i benefici
La cromoterapia in doccia si basa su un principio piuttosto semplice. Una o più sorgenti LED producono luce colorata mentre si utilizza la doccia. A seconda del dispositivo, i colori possono alternarsi automaticamente oppure essere selezionati attraverso pulsanti, telecomandi o comandi dedicati.
Nei modelli più elementari i LED sono integrati direttamente nel soffione e possono perfino essere alimentati dal passaggio dell’acqua. I sistemi evoluti utilizzano invece illuminazione RGB incorporata in grandi soffioni o nel controsoffitto, trasformatori a bassa tensione e controlli separati. Soluzioni di questo tipo sono effettivamente presenti nei cataloghi dei produttori specializzati.
Quando parliamo di benefici, però, è bene intendersi. La cromoterapia domestica non va equiparata alla fototerapia utilizzata in ambito clinico. I suoi vantaggi riguardano soprattutto esperienza, atmosfera e possibilità di personalizzazione del momento della doccia. Ma vediamoli nel dettaglio.
- Relax percepito: una luce soffusa e scelta secondo le proprie preferenze può contribuire a creare un ambiente più distensivo rispetto alla normale illuminazione del bagno. Acqua, colore e riduzione degli stimoli esterni concorrono a trasformare la doccia in un momento dedicato maggiormente alla pausa e al benessere personale.
- Personalizzazione dell’atmosfera: non esiste l’obbligo di utilizzare sempre la stessa tonalità. I sistemi RGB permettono di cambiare colore, intensità e, nei dispositivi più completi, sequenze luminose. Si può quindi modificare l’ambiente in base al momento della giornata, alle proprie preferenze oppure semplicemente all’effetto estetico desiderato.
- Esperienza più coinvolgente: normalmente la doccia coinvolge soprattutto tatto e udito. L’illuminazione colorata aggiunge una componente visiva molto più evidente e modifica la percezione dell’intero box. L’effetto cresce quando i LED sono abbinati a grandi soffioni, getti a cascata o superfici capaci di riflettere la luce.
- Valorizzazione estetica del box: la cromoterapia può diventare parte integrante del progetto del bagno. Una parete scura, una nicchia, il vetro del box o un rivestimento materico assumono un aspetto diverso sotto una luce colorata, permettendo di modificare l’atmosfera senza intervenire nuovamente sulle finiture.
- Trasformazione della routine: una doccia rimane un gesto quotidiano, ma gli accessori possono cambiarne il modo in cui viene vissuta. Scegliere illuminazione, tipo di getto e intensità significa dedicare qualche attenzione in più a un’attività normalmente automatica, costruendo una piccola esperienza domestica invece di limitarsi alla funzione strettamente igienica.
Il punto, dunque, non è attribuire ai colori proprietà miracolose. Il vero valore aggiunto sta nella possibilità di modificare l’ambiente e rendere più piacevole l’esperienza della doccia.
Ed è proprio il tipo di accessorio scelto a determinare quanto questo cambiamento sarà semplice oppure sofisticato.
Come attrezzare il box doccia per la cromoterapia
La buona notizia è che non è necessario sostituire l’intero box doccia per introdurre la cromoterapia. In alcuni casi basta cambiare il soffione, mentre in altri il progetto coinvolge controsoffitto, collegamenti elettrici e sistema di comando.
La soluzione più immediata è il soffione LED. Esistono modelli nei quali l’illuminazione viene alimentata direttamente dal flusso dell’acqua, senza batterie o collegamento alla rete elettrica. Sono accessori relativamente semplici e possono rappresentare il primo livello di ingresso in questo tipo di esperienza.
Un gradino sopra troviamo i soffioni RGB con gestione dei colori. Qui la luce non rappresenta più soltanto un effetto aggiuntivo: diventa una vera funzione del sistema doccia. Alcuni modelli prevedono trasformatore a basso voltaggio e tastiera dedicata, permettendo di comandare separatamente illuminazione e getti.
La cromoterapia può anche essere svincolata dal soffione. Faretti o sistemi LED adatti agli ambienti umidi possono essere collocati nella zona superiore del box, a condizione che impianto e componenti rispettino i requisiti di sicurezza previsti per il bagno. È una strada interessante quando si vuole mantenere la rubinetteria esistente.
Poi ci sono le soluzioni integrate nel controsoffitto. Grandi soffioni possono combinare illuminazione RGB con getto a pioggia, cascata, nebulizzazione e altre modalità. In questo caso il progetto è più articolato perché coinvolge alimentazione idrica, componenti elettrici, spazio tecnico e comandi. Esistono anche sistemi retrofit destinati ad aggiungere l’illuminazione RGB a specifici soffioni già predisposti.
Possiamo riassumere le alternative principali in questo modo.
| Accessorio | Installazione | Tipo di esperienza | Gestione della luce | Costo |
| Soffione doccia LED semplice | Molto semplice | Essenziale | Automatica | Basso |
| Soffione RGB con comando | Media | Personalizzabile | Selezionabile | Medio |
| Illuminazione RGB dedicata al box | Media | Diffusa nell’intero spazio | Personalizzabile | Medio |
| Soffione da controsoffitto con cromoterapia | Complessa | Immersiva e multisensoriale | Evoluta | Alto |
Come si evince dalla tabella, si apprezza una certa differenza economica tra le varie soluzioni. Sul mercato convivono piccoli accessori LED e sistemi professionali con più getti, trasformatore e controllo RGB.
Il consiglio è di decidere, prima di tutto, quanto la cromoterapia debba essere protagonista della doccia e quanto, invece, debba rimanere un semplice effetto accessorio.
Box doccia attrezzato: gli altri accessori per un’esperienza di lusso
La cromoterapia non è l’unico modo per trasformare il box doccia. Anzi, il risultato più interessante si ottiene spesso combinando più funzioni, senza necessariamente installarle tutte. Il concetto di doccia di lusso dipende infatti tanto dal numero degli accessori quanto dalla loro capacità di lavorare insieme.
La soluzione più semplice consiste nell’installazione di un grande soffione. Esso può cambiare la percezione dell’acqua. Idem per il miscelatore termostatico, che può migliorare il controllo della temperatura e i getti laterali possono coinvolgere una parte maggiore del corpo. Chi dispone di un box sufficientemente ampio può spingersi ancora oltre, introducendo vapore o sistemi audio.
La progettazione dovrebbe però partire sempre dallo spazio disponibile e dalle caratteristiche dell’impianto. Aggiungere funzioni significa infatti aumentare portata d’acqua richiesta, collegamenti, manutenzione e, in alcuni casi, consumi. Un box ricco di accessori ma progettato male può risultare meno piacevole di una soluzione più semplice e ben organizzata.
Tra gli elementi che possono affiancare la cromoterapia, alcuni meritano particolare attenzione.
- Soffione multifunzione: permette di passare dalla classica pioggia a modalità differenti come cascata, nebulizzazione o altri getti. Nei prodotti più articolati diverse erogazioni convivono nello stesso elemento, modificando la sensazione dell’acqua senza richiedere necessariamente più accessori separati all’interno del box doccia.
- Getti laterali: vengono installati sulle pareti e indirizzano l’acqua verso il corpo da più direzioni. La loro presenza rende l’esperienza molto diversa rispetto al solo soffione superiore, ma richiede una corretta progettazione dell’impianto e una portata sufficiente quando più erogatori vengono utilizzati contemporaneamente.
- Miscelatore termostatico: consente di impostare e mantenere con maggiore precisione la temperatura desiderata. È meno spettacolare di luci e getti speciali, ma incide concretamente sulla qualità d’uso della doccia, soprattutto quando l’obiettivo è costruire un sistema nel quale comfort e controllo abbiano la stessa importanza dell’estetica.
- Generatore di vapore: consente di avvicinare il box all’esperienza di un piccolo bagno turco domestico. Richiede però una cabina adeguatamente chiusa, materiali compatibili, corretta ventilazione e una progettazione specifica. Non è quindi un accessorio da aggiungere indistintamente a qualsiasi box doccia già installato.
- Sistema audio: altoparlanti e dispositivi adatti all’ambiente bagno permettono di accompagnare la doccia con musica, podcast o altri contenuti. L’abbinamento con cromoterapia e differenti getti aumenta la componente multisensoriale, ma anche in questo caso installazione elettrica e grado di protezione dei componenti richiedono particolare attenzione.
Cromoterapia in doccia: come risparmiare
Attrezzare uno spazio per la cromoterapia in doccia può richiedere poche decine di euro oppure trasformarsi in un progetto molto più ambizioso. Voler controllare la spesa è quindi comprensibile, soprattutto quando alle luci si aggiungono altri accessori.
Il prezzo più basso, però, non è necessariamente il miglior affare per la cromoterapia in doccia. Bisogna capire se l’offerta comprende soltanto l’accessorio oppure anche installazione, collegamenti, modifiche al soffione e lavorazioni necessarie per completare correttamente l’intervento.
Il risparmio sulla cromoterapia in doccia dovrebbe nascere dalla scelta di ciò che serve davvero. Rinunciare a funzioni poco utilizzate è sensato; comprimere la spesa su componenti elettrici, impermeabilizzazione o installazione significa invece intervenire proprio sugli aspetti più delicati.
Per capire quale proposta sia realmente conveniente per la cromoterapia in doccia, è utile chiedere preventivi basati sulla medesima configurazione. Soltanto confrontando stessi accessori, stesse lavorazioni e stesso livello di installazione il prezzo acquista un significato concreto.
I portali di richiesta preventivi possono semplificare proprio questa ricerca. Chi vuole realizzare la cromoterapia in doccia può descrivere il box esistente, il risultato desiderato e gli accessori da installare, lasciando che più professionisti formulino una proposta sullo stesso intervento.
Tra i punti di riferimento per richiedere più offerte c’è Edilnet. Anche per la cromoterapia in doccia, il vantaggio consiste nella possibilità di mettere in concorrenza più proposte senza dover rinunciare in partenza alle caratteristiche considerate realmente importanti.
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